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Strumenti Analitici del Mercato Forex
Ad oggi il metodo più utilizzato per cercare di contenere i “danni” economici causati dalle fluttuazioni del mercato valutario è l’affidarsi a strumenti analitici sostanzialmente di due tipologie: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.
1. L’analisi tecnica è il primo strumento analitico offerto agli operatori del mercato delle valute estere sul mercato forex. E’ un metodo di previsione delle fluttuazioni continue che interessano il mercato nel suo complesso e, più nello specifico, i prezzi delle valute estere, frutto di compravendita.
L’analisi tecnica si basa sui movimenti e sulle oscillazioni che hanno interessato il mercato nel passato e cerca di applicare dati ed informazioni “storiche” a possibili movimenti ciclici del Forex al livello dei prezzi delle monete.
L’analisi culmina sempre con la creazione di un grafico che raccoglie informazioni sui prezzi di strumenti, prodotti, valute, etc. sul volume delle transazioni e dello “open interest” degli strumenti.
Le Coppie di Valute
L’apertura di una posizione sul mercato Forex prevede la conoscenza di un concetto fondamentale.
Stiamo parlando del concetto di “currency pairs” (inglese: “coppia di valute”). Il Forex Trading si basa sulla compravendita di valute estere, esclusivamente abbinate in coppie standard, note appunto come “currency pairs”. Ogni coppia è identificata da una sigla specifica.
Vediamo quali sono le coppie di valute tradabili nel mercato Forex.
Coppia AUD/USD: (Australian Dollar / US Dollar) indicata anche come “Aussie Dollar”.
Coppia CHF/JPY: (Swiss Franc / Japanese Yen) indicata anche come “Swiss Yen”.
Coppia GBP/CHF: (British Pound / Swiss Franc) indicata anche come “Sterling Swiss”.
Coppia GBP/JPY: (British Pound / Japanese Yen) indicata anche come “Sterling Yen”.
Coppia GBP/USD: (British Pound / US Dollar) indicata anche come “Cable”.
Coppia EUR/USD: (Euro / US Dollar) indicata anche come “Euro”.
Coppia EUR/GBP: (Euro / British Pound) indicata anche come “Euro Sterling”.
Coppia EUR/JPY: (Euro / Japanese Yen) indicata anche come “Euro Yen”.
Coppia EUR/CHF: (Euro / Swiss Franc) indicata anche come “Euro Swiss”. Leggi il resto di questo articolo »
Il Mercato Forex Oggi
Alle condizioni attuali, il mercato forex italia, come quello internazionale, presenta al suo interno due grandi tipologie di partecipanti.
Da un lato ci sono gli speculatori, che sono la grande maggioranza, con percentuali che sfiorano il 95% sul totale delle transazioni effettuate.
Agli speculatori appartengono a società internazionali grandi e piccole, soggetti privati e pubblici, banche, investitori esperti e principianti.
Il loro obiettivo è di trarre profitto dalle variazioni al livello dei tassi di cambio tra le valute. E’ soprattutto l’attività degli speculatori a garantire l’enorme liquidità che contraddistingue il mercato Forex, grazie ad un massiccio uso degli strumenti noti come “leverage”.
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Rischi connessi al Forex Trading
Oltre a consentire di ottenere un elevato profitto a seguito di una o più transazioni andate a buon fine di compraendita di valute internazionali, il mercato Forex nasconde anche molte insidie e molti fattori di rischio ai quali l’investitore, esperto o principiante che sia, deve essere preparato.
Anche un solo investimento errato sul forex online potrebbe potenzialmente condurre il forex trader alla perdita totale del capitale.
Chiunque decida di intraprendere la strada del Forex Trading non soltanto deve essere consapevole di questi rischi ma deve anche saperli evitare utilizzando gli strumenti analitici e gli strumenti operativi offerti dal Forex stesso per difendersi dai pericoli e dagli imprevisti.
In generale, però, bisogna sapere che un investitore non può perdere più di quanto lui abbia realmente investito, cioè il suo “margine”.
Al contrario, le possibilità di guadagno sono infinite e tutti i profitti, oltre ad essere privi di commissioni, sono esenti da tassazione anche se le regole sulla tassazione dei profitti ottenuti dal Forex Trading variano da Nazione a Nazione.
Una potenzialità eccezionale del mercato Forex è quella di poter mobilitare capitali molto elevati anche a fronte di investimenti effettivi limitati. Grazie allo strumento noto come “leverage” o “leva” qualsiasi investitore può depositare poche migliaia di Euro e riuscire a moltiplicare il proprio capitale, con cui tradare, di decine di volte.
Coppie di Valute: la Domanda e l’Offerta
Il Forex Trading, come abbiamo già visto, si basa sulla compravendita di valute estere attraverso l’attività di mediazione di un forex broker. Queste valute vengono sempre cambiate in coppie, chiamate currency pairs.
Ricordando che la prima valuta indicata nella sigla della coppia è chiamata “base currency” mentre la seconda è chiamata “quote currency” o “counter currency”, si definisce “Exchange rate” o tasso di cambio, la quantità di valuta contatore o quotata che il compratore deve pagare per ottenere ogni singola unità di valuta base.
In aggiunta, il tasso di cambio specifica quanta moneta contatore un venditore riceve vendendo ogni singola unità di valuta base. Questo significa che, con un cambio fermo a 1,2083 per la coppia EUR/USD, un compratore di Euro deve pagare 1,2083 dollari statunitensi per ogni singola unità di Euro.
Ipotizziamo che un compratore venda immediatamente la valuta acquistata senza che il mercato abbia subito delle fluttuazioni. Se questo dovesse accadere, l’investitore perderà del denaro.
Potrebbe sembrare strano che l’acquisto e la vendita della stessa somma al medesimo tasso di cambio non terminino con un azzeramento di costo e guadagno ma questa condizione, implicita del mercato Forex, è determinata dallo “spread”. Leggi il resto di questo articolo »
Storia del Foreign Exchange Market
Il Foreign Exchange Market è oggi un mercato in cui vengono continuamente scambiate, acquistate e vendute le valute estere, con un’attività di trading operativa ventiquattro ore su ventiquattro, per cinque giorni alla settimana.
All’interno del mercato Forex esistono diverse tipologie di partecipanti, ognuno dei quali ha un pari ruolo nel condizionamento dei prezzi e dei tassi d’interesse.
La compravendita delle valute estere ha, però, subito nel corso dei decenni una lenta ma drastica evoluzione.
In origine il mercato forex muove i primi passi a seguito dell’accordo noto come “Bretton Woods Agreement”. Questo accordo risale al 1944, in un periodo storico delicato per il mondo ma soprattutto per gli Stati Uniti, quando i grandi della Terra decisero di fissare il prezzo del dollaro americano, legandolo al prezzo dell’oro.
Tutte le altre valute furono, più tardi, ancorate al prezzo del dollaro statunitense, fermo a 35 dollari per un’oncia d’oro.
L’accordo di Bretton Woods aveva il compito di arrestare le oscillazioni, considerate negative e preoccupanti, del mercato valutario, di limitare le speculazioni e di garantire una stabilità a livello finanziario.
Il “Bretton Woods Agreement”, stilato a seguito della devastante Seconda Guerra Mondiale, fu accettato anche dai più grandi e potenti Paesi del mondo perché la stabilità di cui necessitavano era in questo modo garantita ed, in aggiunta, l’essere legati con la propria moneta al dollaro statunitense era positivo per l’economia.
Questo, però, fece si che il dollaro statunitense acquistasse una posizione dominante tra le valute e, non a caso, è ancora oggi la valuta estera più tradata sul mercato Forex.
Operazioni di Forex Trading
Il Foreign Exchange Market si basa slle operazioni di compravendita di valute estere condotte dai partecipanti che sono potenzialmente attivi ventiquattro ore su ventiquattro, per cinque giorni alla settimana. I partecipanti al mercato forex possono essere privati cittadini o società che intendono investire anche poche centinaia di euro nel cambio di valute.
Il Forex è un mercato “OTC” ovvero “Over The Counter”: operativo 24 ore al dì per 5 giorni la settimana e privo di una sede fisica, il mercato Forex rimane aperto grazie all’alternanza dei fusi orari che, toccando le più importanti città finanziarie nell’arco di tutta la giornata da New York, Londra, Tokyo, permette al mercato delle valute estere di rimanere sempre aperto, eccetto che nei week-end ed in corrispondenza di alcune festività importanti come Natale o Capodanno.
Nato come un mercato prettamente interbancario, dalla sua nascita a seguito dello smantellamento degli accordi di Bretton Woods del 1944, ha visto moltiplicarsi il numero di partecipanti attivi al suo interno, fino a raggiungere lo status di mercato finanziario più ampio e più liquido al mondo.
Ad oggi, il 95% delle operazioni di Forex Trading é di natura speculativa cioè volte a trarre profitto dalle variazioni continue che influenzano i tassi di cambio, favorendo gli investitori più abili ed intuitivi.
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Possibilità di Scelta per gli Investitori sul Forex
Una delle maggiori attrattive del mercato Forex è lo strumento finanziario noto come “leverage” o “leva”. Questo è una pratica comune nel Forex Trading perché permette agli operatori del mercato Forex di usare un credito maggiore rispetto a quello realmente investito.
Questo è possibile in quanto, una volta sottoscritto un contratto con un forex broker, quest’ultimo in un certo senso fornisce un “prestito” all’investitore, puntando sulle sue capacità finanziarie.
Il leverage consente di massimizzare i profitti a fronte di rischi contenuti: investendo 1,000 dollari si possono mobilitare, a determinate condizioni di leva, 100,000 dollari.
Il forex trader, però, rischia di perdere solo i suoi 1,000 dollari realmente investiti, avendo d’altro canto potenzialità infinite di profitto.
Cinque sono le modalità in cui un trader, in maniera diretta o indiretta, può operare sul Foreign Exchange Market:
- con il mercato spot;
- con le opzioni;
- con i Forward ed i Futures;
- con il cosiddetto spread betting;
- con i contracts for difference o “CFD”.
Tradare “spot” significa semplicemente scambiare una valuta con un’altra. Il cosiddetto “spot rate” non è altro che il prezzo di mercato corrente. Il mercato spot è senza dubbio il più utilizzato e quelle in esso effettuate sono le transazioni più comuni sul Foreign Exchange Market.
I contratti “spot” prevedono per le controparti, come termine per espletare i mutui accordi, un numero massimo di due giorni lavorativi.
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Compravendita delle Valute Estere sul Forex
Il Forex Trading, come abbiamo visto, è basato sulla compravendita di valute estere rigorosamente in coppie.
Dato che mentre si acquista una valuta se ne vende sempre un’altra, il forex trader dovrebbe operare facendo in modo che la valuta che viene acquistata cresca di valore rispetto a quella venduta.
Questa modalità di azione è utile in quanto, vendendo la moneta precedentemente acquistata, si potrà lucrare sul tasso di cambio. La posizione rimane comunque aperta finché il forex trader non attuerà un’operazione uguale e contraria che porterà alla chiusura effettiva della posizione.
Non mirando alla concretizzazione della ricezione di moneta reale, l’investitore nel Forex Trading ha il mero scopo di trarre profitto.
Il 95% delle compravendite effettuate nel mercato forex delle valute estere, infatti, è di natura speculativa. Il restante 5% è relativo alle attività degli hedge funds e di altre società.
La maggior parte delle valute estere è tradata contro il dollaro statunitense che è la moneta più soggetta in assoluto a compravendita. Oltre al dollaro, sempre in prima posizione, sono altre quattro le valute più tradate su Forex: l’Euro (EUR), lo Yen giapponese (JPY), la Sterlina inglese (GBP) e il Franco svizzero (CHF).
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Introduzione al Forex Trading
Il mercato delle valute estere viene denominato in gergo tecnico “Forex”, termine che deriva dalla contrazione delle parole inglesi “Foreign”, estero, e “Exchange”, cambio.
Il Foreign Exchange Market, di frequente indicato anche solo con la sigla “FX”, è il mercato finanziario più grande al mondo e al quale si attribuisce la maggiore percentuale di crescita a livello globale.
Per comprendere la portata di tale mercato, basta sottolineare che il suo turnover giornaliero è arrivato a superare i 3 trilioni di dollari statunitensi.
Come accade per tutti gli altri mercati, anche nel caso del Forex si verificano ogni giorno compravendite relative a dei “beni”: l’unica differenza è che all’interno del Foreign Exchange Market ad essere scambiate non sono delle merci generiche ma le valute estere, come il Dollaro, lo Yen, l’Euro ed il Franco svizzero.
Operando nel Forex Trading, così vengono chiamate le attività di compravendita svolte all’interno del mercato Forex, un investitore può comprare, per esempio, una certa quantità di Euro pagando in Dollari, o viceversa.
Ovviamente tutte le operazioni di Forex Trading non sono casuali ma hanno alla base un preciso piano di investimento che dovrebbe permettere al forex trader di poter trarre profitto dalle variazioni dei tassi di cambio tra le valute internazionali.
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