Coppie di Valute: la Domanda e l’Offerta

Il Forex Trading, come abbiamo già visto, si basa sulla compravendita di valute estere attraverso l’attività di mediazione di un forex broker. Queste valute vengono sempre cambiate in coppie, chiamate currency pairs.

Ricordando che la prima valuta indicata nella sigla della coppia è chiamata “base currency” mentre la seconda è chiamata “quote currency” o “counter currency”, si definisce “Exchange rate” o tasso di cambio, la quantità di valuta contatore o quotata che il compratore deve pagare per ottenere ogni singola unità di valuta base.

In aggiunta, il tasso di cambio specifica quanta moneta contatore un venditore riceve vendendo ogni singola unità di valuta base. Questo significa che, con un cambio fermo a 1,2083 per la coppia EUR/USD, un compratore di Euro deve pagare 1,2083 dollari statunitensi per ogni singola unità di Euro.

Ipotizziamo che un compratore venda immediatamente la valuta acquistata senza che il mercato abbia subito delle fluttuazioni. Se questo dovesse accadere, l’investitore perderà del denaro.

Potrebbe sembrare strano che l’acquisto e la vendita della stessa somma al medesimo tasso di cambio non terminino con un azzeramento di costo e guadagno ma questa condizione, implicita del mercato Forex, è determinata dallo “spread”.

Lo spread, che può essere considerata come la retribuzione che spetta al forex broker per la sua opera di mediazione, è un indicatore che specifica la differenza tra il prezzo della domanda e quello dell’offerta.

Offerta. In gergo è detta ask o offer e rappresenta il prezzo al quale la valuta viene offerta agli altri operatori del forex. L’offerta è il prezzo più basso che il compratore può accettare.

Domanda. In gergo è detta bid e rappresenta il prezzo al quale un compratore è disposto ad acquistare la valuta. La domanda è il prezzo più alto che il compratore è disposto a pagare per una valuta in un dato momento.

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