Possibilità di Scelta per gli Investitori sul Forex
Una delle maggiori attrattive del mercato Forex è lo strumento finanziario noto come “leverage” o “leva”. Questo è una pratica comune nel Forex Trading perché permette agli operatori del mercato Forex di usare un credito maggiore rispetto a quello realmente investito.
Questo è possibile in quanto, una volta sottoscritto un contratto con un forex broker, quest’ultimo in un certo senso fornisce un “prestito” all’investitore, puntando sulle sue capacità finanziarie.
Il leverage consente di massimizzare i profitti a fronte di rischi contenuti: investendo 1,000 dollari si possono mobilitare, a determinate condizioni di leva, 100,000 dollari.
Il forex trader, però, rischia di perdere solo i suoi 1,000 dollari realmente investiti, avendo d’altro canto potenzialità infinite di profitto.
Cinque sono le modalità in cui un trader, in maniera diretta o indiretta, può operare sul Foreign Exchange Market:
- con il mercato spot;
- con le opzioni;
- con i Forward ed i Futures;
- con il cosiddetto spread betting;
- con i contracts for difference o “CFD”.
Tradare “spot” significa semplicemente scambiare una valuta con un’altra. Il cosiddetto “spot rate” non è altro che il prezzo di mercato corrente. Il mercato spot è senza dubbio il più utilizzato e quelle in esso effettuate sono le transazioni più comuni sul Foreign Exchange Market.
I contratti “spot” prevedono per le controparti, come termine per espletare i mutui accordi, un numero massimo di due giorni lavorativi.
Le opzioni sono un tipo di contratto che contiene al suo interno la delibera del diritto, ma non dell’obbligo, di acquistare o vendere uno specifico quantitativo di prodotto, ad uno specifico prezzo, entro in una specifica data.
Quando si parla di contratti “Forward”, spesso indicati usando il termine Futures come sinonimo, ci si riferisce a dei contratti tra controparti aventi una data di scadenza più lontana rispetto a quella garantita dagli spot.
Si tratta quindi di contratti che prevedono che i mutui accordi tra due parti possano essere espletati in una data successiva al secondo giorno lavorativo dopo la chiusura della transazione.
In tutte le tipologie di contratti sopra citati, la componente di rischio intrinseca è molto elevata e, se da un lato il mercato Forex offre enormi prospettive di guadagno anche a fronte di capitali non molto alti, è anche vero che un forex trader può arrivare, nella peggiore delle ipotesi, a perdere tutto con una sola operazione di Forex Trading errata.
Si stima che circa l’80% di tutte le transazioni che coinvolgono la compravendita di valute estere duri meno di sette giorni. Inoltre più del 40% delle stesse ha una durata di due giorni o meno.
Queste tempistiche ristrette sono senza dubbio la causa dell’elevata incidenza degli indicatori tecnici sul piazzamento degli ordini, sull’apertura e sulla chiusura delle posizioni. In pochi instanti, infatti, le condizioni del Foreign Exchange Market possono subire variazioni significative, stravolgendo l’andamento degli investimenti, lo si può vedere dai grafici forex che nel tempo le fluttuazioni monetarie generano.